Alternanza Scuola Lavoro

Progetto MIUR

Dai suburbi popolati di baracche alla nascita dei quartieri popolari: con il contributo di storici e urbanisti, delle migliori firme del giornalismo italiano, dei più prestigiosi archivi del Paese, 150 studenti di sei istituti superiori di Roma e Viterbo affrontano il tema dell’emergenza abitativa in città. Come? Grazie al progetto del Miur nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro realizzato dall’associazione “Prisma” fondata da Luca Tarantelli (il figlio di Ezio, economista assassinato dalle Br nel 1985).

Gli studenti hanno ripercorso le tappe della lotta per il diritto alla casa avviata nel secondo dopoguerra, studiato la nascita delle borgate, per poi produrre un documentario inchiesta “tra passato e presente” in grado di fornire una fotografia dei quartieri di pertinenza di ogni istituto. Un progetto importante, specie in una metropoli come Roma, che conta ancora 12mila persone in attesa di un alloggio popolare e altre 10mila sotto sfratto. La prima fase del modulo didattico si è svolta al parlamentino del Cnel. Gli studenti dei licei Machiavelli, Orazio, Seneca, Amaldi, dell’istituto cinetelevisivo Rossellini e dell’informatico Leonardo da Vinci di Viterbo, attraverso le lezioni dello storico Luciano Villani, dell’ urbanista Paolo Berdini, del sociologo Luciano Pellicani, hanno analizzato i cambiamenti e le trasformazioni urbanistiche, sociali ed economiche che hanno investito la città nel secondo dopoguerra.
Nella seconda parte del modulo, in classe, è stato approfondito invece il metodo di lavoro per la ricerca storica e l’inchiesta giornalistica, attraverso l'uso delle fonti cartacee, audiovisive, fotografiche e di quelle orali: l'ascolto attivo e lo stile dell’intervista.

Le lezioni sono state tenute dalle migliori firme del giornalismo: Enrico Bellavia e Attilio Bolzoni di Repubblica, Giovanni Bianconi del Corriere della Sera, Piero Santonastaso, Corrado Giustiniani, il fotoreporter Tano D’Amico. «Questo progetto – afferma Tarantelli - vuole gettare un ponte tra le generazioni per far maturare nei più giovani una consapevolezza critica rispetto al tema dell'abitare oggi a Roma, con l'obiettivo di immaginare una città più vivibile, sostenibile e a misura degli uomini e delle donne». La terza fase, quella finale del modulo didattico, vedrà invece gli studenti protagonisti, con il tutoraggio di professionisti del settore, nella realizzazione di un prodotto multimediale che sia il frutto delle competenze acquisite e delle ricerche svolte grazie alla collaborazione dell’ Archivio centrale dello Stato, della Biblioteca nazionale centrale di Roma, della Biblioteca della Camera dei deputati, della fondazione Gramsci, dell’Istituto Antonio Sturzo, dell’Istituto Luce, dell’ Aamod, del Centro sperimentale di cinematografia e dell’ archivio fotografico Riccardi.

"Questo progetto vuole gettare un ponte tra le generazioni per far maturare nei più giovani una consapevolezza critica rispetto al tema dell'abitare oggi a Roma, con l'obiettivo di immaginare una città più vivibile, sostenibile e a misura degli uomini e delle donne"