venerdì, Novembre 15, 2019

CHI SIAMO

Associazione Prisma

Prisma: memoria, storia e dialogo è un’associazione di promozione sociale senza scopo di lucro. Costituita nel 2015, l’associazione nasce dal comune desiderio dei soci fondatori di valorizzare il patrimonio di partecipazione e di riforme degli anni Settanta del Novecento, ripensandoli nella loro complessità storica.

Gli effetti devastanti del terrorismo, la sua spettacolarizzazione mediatica, hanno infatti ridotto la narrativa di quel tempo a pura violenza e l’hanno consegnato alle generazioni successive come “anni di piombo”. Ma i Settanta sono stati anche gli anni della lunga marcia dei diritti civili, del referendum sul divorzio, del nuovo diritto di famiglia, dell’approvazione della legge sull’aborto; gli anni della riforma e del boom di iscrizioni all’università; gli anni della promulgazione di un codice del lavoro molto progressista, dell’istituzione del sistema di sanità pubblica gratuita, della chiusura dei manicomi e della riforma psichiatrica... Tutte trasformazioni avvenute solo grazie a un tessuto sociale vivo e attivo. Giovanni Moro parla di “90.000 associazioni”, milioni di persone che “organizzano servizi, si battono per cause abbandonate, socializzano i cittadini alla dimensione pubblica” senza manifestare nelle piazze né gridare slogan. A loro naturalmente si sommano anche tutti coloro che, oltre a svolgere attività sul territorio, facevano politica in prima persona e partecipavano alle manifestazioni di piazza. La riduzione degli anni Settanta a pura violenza ha svuotato biografie personali e memoria collettiva di un patrimonio di vissuto e di storia che non è stato investito in futuro. Recuperare la creatività, le storie, la partecipazione che furono proprie dei movimenti di quegli anni è un contributo al dibattito storico e uno stimolo alla politica presente, che appare sempre più separata dal corpo sociale. Prisma vuole stimolare il confronto su tutto questo a partire dai ricordi, dalle percezioni e dai punti di vista delle persone che hanno avuto un ruolo attivo nella storia e nei movimenti di quegli anni.
Sono soci fondatori dell’associazione: Piera Amendola, Carole Beebe Tarantelli, Alessandro Calvi, Guido Calvi, Paola De Santis, Annamaria Guadagni, Alexander Hobel, Giacomo Marramao, Mario Pendinelli, Alessandro Portelli, Alfonsina Rinaldi, Luca Tarantelli e Mariarita Valentini.

"Nessuna amnesia, perché un paese che rinuncia a fare i conti con il proprio passato non può costruire nessun futuro."

memora, storia, dialogo

Gli impegni di Prisma

  • Ripensare il patrimonio di partecipazione, di riforme e di idee che ha lasciato un segno profondo nella democrazia italiana negli tra il 1968 e il 1989, realizzando progetti di ricerca sulla storia di movimenti, partiti, istituzioni e militanti.
  • Promuovere la conoscenza dei fenomeni di violenza – a partire dai terrorismi - che hanno contrastato e danneggiato il processo democratico, esaminandone origini e conseguenze nel contesto storico.
  • Valorizzare la memoria come strumento per elaborare i traumi del passato; e il dialogo come metodo per favorire la risoluzione creativa e non violenta dei conflitti.
  • Raccontare attraverso il sito, la newsletter, le pagine social, attraverso incontri ed eventi, quanto vi fu di innovativo, di creativo, di rivoluzionario in quel periodo storico, utilizzando testimonianze dirette, fonti orali, materiali d’archivio, diari personali, immagini, video, musiche, manifesti, giornali e rivista, film.
  • Sensibilizzare le nuove generazioni attraverso incontri nelle scuole e nelle università; produrre nuovi materiali di divulgazione storica ( audiovisivi, multimediali e crossmediali); proporre programmi di formazione per studenti e docenti; organizzare eventi culturali, mostre, convegni, seminari, spettacoli; favorire la creazione di mnemoteche di quartiere.